Allattare con latte materno: il tiralatte può fare più di quanto pensi

Quasi nessuno te lo dice prima. Ti parlano della poppata come di un momento magico, intimo, istintivo. A volte può anche accadere che l'allattamento al seno sia complicato e può esserlo ancora di più se è la tua prima volta, se sei emotivamente provata o semplicemente tesa come è normale esserlo nei primi giorni con il tuo primo bambino.
Quasi 1 mamma su 2 rinuncia ad allattare prima di quanto vorrebbe. Non per mancanza di voglia, ma perché si ritrova sola davanti alle difficoltà, è esausta, o inizia a sentirsi inadeguata rispetto a un'aspettativa, quella della mamma che allatta naturalmente e senza problemi, che a volte non corrisponde alla realtà.
Ci sono poppate e poppate
Quando il bambino si attacca al seno, segue un ritmo naturale fatto di due fasi: prima una stimolazione rapida per favorire la montata lattea, poi una suzione lenta e profonda per estrarre il latte. Questo schema non è casuale, è esattamente quello di cui il seno ha bisogno per produrre latte in modo costante e sano, che si adegua ai fabbisogni del tuo piccolo.
Ogni bambino però è diverso. C'è chi è un grande mangione e svuota il seno con energia, e chi si stanca dopo pochi minuti e si addormenta prima di aver finito. C'è chi nei primi giorni non ha ancora la forza per succhiare in modo efficace, o ha difficoltà ad attaccarsi bene. A volte la difficoltà non dipende dal bambino, ma dalla conformazione naturale del seno: capezzoli piatti o introflessi possono rendere l'attacco complicato o doloroso.
Le difficoltà nell'allattamento possono essere molto più comuni di quanto si pensi. Quasi la metà delle mamme sperimenta ingorghi nei primi tre mesi, e una su cinque arriva a sviluppare anche gonfiori, ingorghi persistenti, a volte anche mastiti che possono compromettere un percorso regolare.
C'è chi vive una montata lattea in ritardo, chi ha una produzione irregolare, chi si ritrova a fare i conti con capezzoli piatti o introflessi fin dal primo giorno.
Il tiralatte non è mai una sconfitta
C'è ancora troppa resistenza intorno al tiralatte, come se usarlo significasse che l'allattamento "non sta funzionando", ma non è affatto così.
Il tiralatte è uno strumento, esattamente come un cuscino da allattamento o una crema per i capezzoli. Serve a supportare il tuo corpo nei momenti in cui ne ha bisogno: quando il bambino non riesce ad attaccarsi bene, quando il seno è troppo gonfio, quando sei al lavoro o quando hai bisogno di una pausa.

Il tiralatte giusto per ogni mamma
L'obiettivo è uno solo: dare al tuo bambino latte materno il più a lungo possibile. Il tiralatte è lo strumento che ti permette di farlo, e non solo quando qualcosa non va. È anche un alleato prezioso per modulare la produzione di latte in base alle tue esigenze: se la montata lattea tarda ad arrivare, usarlo regolarmente aiuta a stimolare la produzione; se produci più latte del necessario, permette di raccogliere l'eccesso e congelarlo per averlo sempre disponibile. E nei momenti in cui le poppate al seno sono difficili da gestire, per il rientro al lavoro, per la stanchezza, per un imprevisto, ti permette di continuare a dare latte materno senza interruzioni. Anche se hai capezzoli piccoli, piatti o introflessi e l'attaccamento risulta complicato o doloroso, il tiralatte giusto ti permette comunque di allattare con il tuo latte, senza dover rinunciare.
Il tiralatte non è un sostituto dell'allattamento al seno. È lo strumento che ti permette di mantenerlo anche quando le circostanze lo rendono difficile. Quando il bambino non riesce ad attaccarsi, il tiralatte estrae il latte e mantiene attiva la produzione, permettendoti di riprendere le poppate al seno non appena la situazione lo consente. Quando la montata lattea stenta ad arrivare, stimola il seno come farebbe il bambino. Quando sei al lavoro o lontana dal tuo piccolo, ti permette di continuare a dargli latte materno senza interrompere il percorso.

Il tiralatte non è un'alternativa ma può essere parte integrante del percorso per il benessere di mamma e bambino.
Nuvita ha sviluppato la linea Materno con un obiettivo preciso: fare in modo che l'allattamento con latte materno possa iniziare e proseguire senza ostacoli, per ogni mamma e per ogni bambino.
Non tutti i tiralatte sono uguali e solo quelli più avanzati tecnologicamente riescono a trasformarsi da semplice strumento di estrazione a vero supporto all'allattamento materno. I tiralatte della linea Materno di Nuvita, sviluppati seguendo le linee guida delle principali istituzioni sanitarie internazionali, integrano una tecnologia unica e funzionalità pensate per rispondere ai problemi più comuni.

La tecnologia CareFlo® completa le due fasi naturali della suzione con una terza fase drenante, che svuota completamente il seno dopo ogni poppata, prevenendo ristagni, ingorghi e mastiti, e stimolando una produzione di latte più costante.
Per chi ha capezzoli piccoli, piatti o introflessi, l'attacco al seno può diventare così difficile da scoraggiare l'allattamento fin dai primi giorni. La funzione NipFit®, attivabile prima della poppata, favorisce la protrusione del capezzolo con quella sporgenza naturale che permette al bambino di attaccarsi correttamente e succhiare in modo efficace. Un passaggio che sembra semplice ma che per molte mamme fa la differenza tra iniziare e continuare ad allattare al seno e rinunciare.
Con la tecnologia CareFlo® e la funzione NipFit®, il tiralatte smette di essere un accessorio da usare solo quando qualcosa non va. Diventa parte integrante del percorso di allattamento, un supporto quotidiano che ti permette di continuare a dare latte materno al tuo bambino in qualunque situazione.
Nutrire il tuo bambino con il tuo latte è proteggerlo fin dai primi giorni, rafforzare il suo sistema immunitario, sostenere il suo sviluppo cognitivo e ridurre il rischio di malattie croniche anche quando sarà grande. Ogni poppata con latte materno è un investimento sulla sua salute futura ed il tiralatte può aiutarti a contribuire in modo efficace a questo grande regalo per la vita.
